Viaggi d’affari: Francia e Germania confermano la loro leadership per l’Italia

  • Il Regno Unito è al terzo posto tra le mete d’affari degli italiani, unico Paese che perde posizioni tra Belgio, Francia, Germania, Russia e Spagna.
  • Parigi rimane la città europea in cui gli italiani viaggiano di più per lavoro. A livello mondo si conferma New York. In Italia Milano cresce, Roma sempre più in calo.
  • Gli alberghi più costosi sono quelli di New York, Londra e Venezia.

 

Milano, 22 novembre – Anche nei primi 9 mesi del 2017, Francia e Germania hanno confermato la loro leadership da un punto di vista economico per l’Italia: la prima cresce, in base all’analisi dei volumi di spesa sullo stesso periodo 2016, dello 0,9%, la seconda rimane sulla parità. Crescono anche Spagna (+0,3%), Belgio (+1%) e Russia (+0.5%). L’unico paese in calo è l’UK che registra un – 1,9%.

Di questo e tanto altro si è parlato durante il 15° Biz Travel Forum, l’evento di riferimento in Italia per la mobilità aziendale organizzato da Uvet nei giorni 21 e 22 novembre a Milano.

“Studiare dove si spostano i business man italiani ci permette di indagare in quale direzione si sta muovendo l’economia europea e mondiale – afferma Luca Patanè, Presidente Gruppo Uvet – Dall’andamento dei viaggi d’affari siamo in grado di vedere ad esempio che le aziende italiane hanno forti contatti con Francia e Germania e che cresce l’interesse per il Giappone ma diminuisce leggermente quello per il Medio Oriente. Guardando all’ Italia, il centro degli affari si conferma ancora Milano, che ogni anno aumenta il proprio divario con la capitale. Milano resta infatti la principale destinazione dei viaggiatori d’affari con una quota del 35,1% e un trend di crescita annuo dell’1%. Roma ha invece registrato negli ultimi 12 mesi una decrescita (dal 31 al 28,5%)”.

A livello intercontinentale New York si conferma il principale Hub aeroportuale per i nostri viaggiatori d’affari che si dirigono negli Stati Uniti (+o,4%). Al secondo posto troviamo Dubai quale Hub aeroportuale per chi viaggia in Oriente che registra però un decremento della propria quota dell’1%. Tra le altre destinazioni in crescita Tokyo (+0,3%).

Basata su un campione di 700 aziende clienti di Uvet Global Business Travel, con spese di viaggio comprese tra i 20 mila e i 15 milioni di euro annui, la Business Travel Survey prende in esame anche l’andamento dei prezzi medi dei pernottamenti in hotel nelle principali mete dei viaggi d’affari. Anche per quest’anno, la città in cui è più caro pernottare in Italia è Venezia, dove una camera ha un costo medio di 165 euro (un aumento di 5 euro rispetto ai primi nove mesi del 2016).  Al secondo posto troviamo Milano che fa registrare un aumento di soli 2 euro per notte (da 135 a 137) e successivamente Firenze che cala da 139 euro a 134 ritornando ai livelli del 2015.

In Europa la città più cara si conferma, nonostante tutto, Londra. In città una camera arriva a costare 259 euro a notte, prezzo in calo rispetto ai 263 euro dello scorso anno. Parigi è a 221 euro contro i 211 del 2016.

Nei primi 9 mesi del 2017 il costo medio per room night nelle principali destinazioni europee fa registrare un decremento per le città di Amsterdam (da 180 a 178 euro), Francoforte (da 156 a 153 euro). La città più economica rimane Madrid con 144 euro, registrando però un aumento di 15 euro rispetto al 2016.

La diminuzione dei costi di pernottamento è stata riscontrata anche sulle mete intercontinentali. New York rimane la città più cara al mondo con 317 euro a notte, rispetto però ai precedenti 329 euro. Segue Shangai che ruba il secondo posto a Dubai, con 237 euro a notte (+ 31 euro rispetto il 2016). Al terzo posto Hong Kong con 209 euro di media (+14 euro). Dubai passa dalla seconda alla quarta posizione subendo un calo di 23 euro per notte (da 217 a 194 euro).

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