{"id":7562,"date":"2019-11-20T16:35:45","date_gmt":"2019-11-20T15:35:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.uvet.com\/?p=7562"},"modified":"2019-12-13T16:37:23","modified_gmt":"2019-12-13T15:37:23","slug":"7562","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/7562-7562\/","title":{"rendered":"Previsioni in crescita nel business travel: +5% nel 2020, +7,5% nel 2021"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li>Il 73% dei viaggiatori vorrebbe provare alberghi e location green o eco-friendly: valore pi\u00f9 alto di sempre<\/li>\n<li>Le citt\u00e0 pi\u00f9 importanti per i businessmen italiani sono New York, Dubai e Shanghai<\/li>\n<li>Il biglietto aereo continentale pi\u00f9 costoso \u00e8 quello per Monaco, con un costo medio di 442 euro<\/li>\n<\/ul>\n<p>Milano, 20 novembre 2019 \u2013 Nonostante la congiuntura economica italiana non positiva che ha inciso anche sul turismo, la parte dei viaggi d\u2019affari segnala una previsione di chiusura del 2019 del +2% nel numero di trasferte. A dimostrarlo la Uvet Analytics, la ricerca del Gruppo Uvet che analizza<br \/>\ngli andamenti dei viaggi. Le previsioni del prossimo biennio, inoltre, segnalano gi\u00e0 nel 2020 una crescita del +5% che diventer\u00e0 del +7,5% nel 2021.<\/p>\n<p>Nel triennio 2017-2019, la spesa destinata alle trasferte di viaggio d\u2019affari \u00e8 aumentata del 6% mentre il numero di trasferte ha registrato un incremento del 12%. Il costo medio per titolo di viaggio mostra un trend decrescente durante tutto il periodo, diminuendo complessivamente di 9\u20ac.<br \/>\nCi\u00f2 significa che le aziende italiane sono tornate a investire per rispondere alla necessit\u00e0 di viaggi di lavoro dei propri manager e dipendenti. L\u2019aumento del numero di viaggi e dei budget destinati a tali spese \u00e8 sintomo di una ripresa dell\u2019economia del Paese.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante anche riportare la crescente rilevanza del tema della sostenibilit\u00e0 confermata dal 73% dei viaggiatori che vorrebbe provare alberghi e location green o eco-friendly nell\u2019immediato futuro, il valore pi\u00f9 alto registrato negli anni su questa specifica questione. Grazie al suo enorme patrimonio turistico l\u2019Italia pu\u00f2 trasformare la capacit\u00e0 di soddisfare i bisogni legati alla sostenibilit\u00e0 in un vantaggio competitivo. Recuperando la quota di arrivi internazionali sul totale mondiale del 2002 (pari al 5,7% a fronte del 4,3% attuale) si potrebbero ricavare circa 50 miliardi di euro aggiuntivi che farebbero del turismo ancora di pi\u00f9 un volano strategico per la crescita del Paese di cui la sostenibilit\u00e0 pu\u00f2 essere un fattore chiave.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Uvet Analytics indica una previsione di +5% per il 2020 e del +7,5% per il 2021 nonostante nel Paese non si veda ancora una crescita vera e propria. \u2013 dichiara Luca Patan\u00e8, Presidente Gruppo Uvet \u2013 Grazie all\u2019introduzione dell\u2019intelligenza artificiale, della blockchain e dei big data, il modo di vivere e il business si \u00e8 trasformato. Fattori che, uniti alla qualit\u00e0 dei servizi e all\u2019assistenza al cliente sempre pi\u00f9 tailor-made, permettono di distinguersi. Il Gruppo Uvet sta facendo importanti investimenti per consolidare e rafforzare ulteriormente la propria quota di mercato in Italia nel prossimo triennio. Investimenti auspicabili anche dal resto del Paese per contribuire alla crescita del settore\u201d.<\/p>\n<p><strong>UVET TRAVEL INDEX<\/strong><br \/>\nL&#8217;UVET Travel Index fornisce in modo affidabile, da oltre 7 anni, indicazioni sull\u2019andamento dell\u2019attivit\u00e0 economica aggregata (PIL) su base trimestrale in anticipo rispetto alla Pubblicazione dei dati ufficiali Istat e prima delle stime delle istituzioni economiche nazionali e internazionali. L\u2019indice \u00e8 ideato dal gruppo Uvet e curato per la parte scientifica da The European House \u2013 Ambrosetti. Le stime UVET sul terzo trimestre del 2019, che ricordiamo si basano sulla specificazione di un modello econometrico che utilizza i dati unici e proprietari di UVET sul business travel managed, evidenziano una sostanziale proseguimento della crescita su base congiunturale (trimestrale). Nello specifico, la stima UVET Travel Index sul terzo trimestre 2019 indica un aumento dello 0,1% del PIL rispetto al secondo trimestre del 2019, in linea con la dinamica osservata dei trimestri precedenti. Il tasso di crescita per il 2019 stimato dall\u2019UVET Travel Index ricade in una forbice compresa tra 0% e 0,2%. La stima fornita dall\u2019UVET Travel Index prevede per il 2020 un tasso di crescita reale che si<br \/>\nattesterebbe a +0,5% leggermente meno ottimista rispetto a quanto espresso dalla Nota di Aggiornamento al DEF (+0,6%) ma in miglioramento rispetto alla chiusura del 2019.<\/p>\n<p><strong>TRAFFICO AEREO<\/strong><br \/>\nIl traffico aereo internazionale registra un leggero aumento delle spese del 2% nel 2019 rispetto all\u2019anno precedente. Nell\u2019ultimo triennio, invece, i titoli e le spese di viaggio sono aumentati rispettivamente del 6% e del 12%. Il traffico europeo e intercontinentale si sviluppano pi\u00f9 del domestico. Nel primo semestre 2018 hanno infatti registrato un incremento rispettivamente del 5 e dell\u20198%, mentre il domestico \u00e8 diminuito del 2% rispetto ai primi 6 mesi del 2017. Dato probabilmente influenzato dalla chiusura di Linate per tre mesi (dal 27 luglio al 27 ottobre) a causa dei lavori di rifacimento pista, impianto smistamento bagagli e aerostazione.<br \/>\nPer quel che concerne il costo medio del biglietto aereo, nel 2019 il prezzo \u00e8 cresciuto di 6 euro, rispetto al 2018, passando da 443 a 449. I voli internazionali raggiungono i 1777 euro medi nella previsione di secondo semestre 2019 (il 2018 ha chiuso con un costo medio di 1766) mentre il domestico rispetto allo scorso anno \u00e8 aumentato di soli 6 euro passando da 193 a 199 euro. Il continentale passa da 338 a 332, diminuendo di 6 euro. Le principali destinazioni intercontinentali rimangono in primis New York, seguita da Shanghai e Dubai. Seguono San Paolo, Hong Kong e Tokyo. Il costo medio di un biglietto per New York \u00e8 di 2349 euro, in aumento rispetto al 2018 quando era di 2283. \u00c8 interessante notare la sempre maggiore importanza del traffico aereo verso l\u2019Asia: Shanghai conferma la sua leadership seguita da Hong Kong e Tokyo. A livello europeo, con il 16,4% del totale dei viaggi d\u2019affari, la principale destinazione aerea \u00e8 rimasta Parigi nei primi nove mesi del 2019. Segue Londra con il 12,3%, Madrid con l\u20198,3%, Bruxelles con il 6,5% e Amsterdam con il 5,2%. Si evidenzia, inoltre, che mentre Francia e Regno Unito hanno come mete principali solo le loro rispettive capitali, la Germania (15%) distribuisce il suo traffico verso<br \/>\nMonaco, Francoforte, Berlino e D\u00fcsseldorf, segno di un\u2019economia pi\u00f9 strutturata su tutto il territorio. Il biglietto pi\u00f9 costoso, con partenza dall\u2019Italia, \u00e8 quello per\u00f2 per Monaco, ben 442 euro, seguita da Amsterdam con 369 euro e Bruxelles con 345 euro. Nel segmento nazionale \u00e8 Roma (29%) la prima destinazione per i business travel, mentre Milano la seconda (27,9%).<\/p>\n<p><strong>TRAFFICO FERROVIARIO<\/strong><br \/>\nL\u2019alta velocit\u00e0 continua a crescere in maniera molto importante. Nel 2018, il numero di passeggeri chilometro \u00e8 cresciuto di quasi il 110% rispetto al 2011. La clientela business che ha utilizzato il trasporto ferroviario ha visto un incremento dei prezzi apprezzabile a partire dal mese di luglio di quest\u2019anno fino a raggiungere un +9% nel mese di settembre. Milano rimane la principale destinazione italiana dei viaggiatori d\u2019affari (30,2%). Roma rimane la seconda citt\u00e0 (25,3%). Segue Bologna con una quota dell\u20199,3%.<\/p>\n<p><strong>SETTORE ALBERGHIERO<\/strong><br \/>\nRispetto al 2018 il costo medio per room night \u00e8 aumentato per New York, Tokyo, Shanghai e San Paolo. New York rimane la citt\u00e0 nella quale il pernottamento ha un costo maggiore con una media di 329 euro (317 nell\u2019 anno precedente), Hong Kong passa da 253 euro a 255, Tokyo da 184 a 193, Shanghai da 161 a 169, Dubai da 175 a 148 e infine San Paolo da 117 a 146 euro a notte. Nel 2019 il costo medio per room night nelle principali destinazioni europee fa registrare un<br \/>\nincremento per le citt\u00e0 di Londra, Amsterdam e Bruxelles. La citt\u00e0 pi\u00f9 economica rimane Madrid (127 euro), mentre il primato della citt\u00e0 pi\u00f9 cara lo mantiene Londra (259 euro) seguita da Parigi (234 euro). La citt\u00e0 in cui \u00e8 pi\u00f9 caro pernottare in Italia \u00e8 Milano. Al secondo posto troviamo Firenze, con un costo medio in aumento di 4 euro (122 euro) e a seguire Roma (121 euro), la quale registra invece un aumento di circa 2 euro. Di questi temi e altro ancora si \u00e8 parlato durante la XVII edizione del Biz Travel Forum, l\u2019evento di riferimento in Italia per il settore del business travel organizzato da Uvet nei giorni 20 e 21 novembre a Milano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 73% dei viaggiatori vorrebbe provare alberghi e location green o eco-friendly: valore pi\u00f9 alto di sempre Le citt\u00e0 pi\u00f9 importanti per i businessmen italiani sono New York, Dubai e Shanghai Il biglietto aereo continentale pi\u00f9 costoso \u00e8 quello per Monaco, con un costo medio di 442 euro Milano, 20 novembre 2019 \u2013 Nonostante la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":7559,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[180,125,123,544,269],"class_list":["post-7562","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati-stampa","tag-business-travel","tag-business-travel-survey","tag-uvet","tag-uvet-analytics","tag-uvet-travel-index"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7562"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7562\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7565,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7562\/revisions\/7565"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}