{"id":6269,"date":"2018-11-28T16:30:51","date_gmt":"2018-11-28T15:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.uvet.com\/?p=6269"},"modified":"2018-12-13T16:31:05","modified_gmt":"2018-12-13T15:31:05","slug":"aumentano-gli-investimenti-delle-aziende-nel-business-travel-19-in-tra-anni-8-da-inizio-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/aumentano-gli-investimenti-delle-aziende-nel-business-travel-19-in-tra-anni-8-da-inizio-anno-6269\/","title":{"rendered":"Aumentano gli investimenti delle aziende nel business travel: +19% in tra anni, +8% da inizio anno"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li><strong>Parigi e New York rimangono le citt\u00e0 pi\u00f9 importanti per i businessmen italiani. In Oriente vince invece Shangai.<\/strong><\/li>\n<li><strong>il biglietto aereo continentale pi\u00f9 costoso \u00e8 quello per Monaco, con un costo medio di 504 euro.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Venezia si conferma la citt\u00e0 italiana dove \u00e8 pi\u00f9 costoso pernottare.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>\u00a0<\/em>Viaggiano sempre di pi\u00f9 i businessmen italiani, a testimonianza del fatto che vi \u00e8 una ripresa economica lenta ma costante. Secondo l\u2019ultima <strong>Business Travel Survey redatta da Uvet <\/strong>infatti, nei primi 9 mesi dell\u2019anno <strong>i viaggi d\u2019affari sono cresciuti del 7%, addirittura del 20% se si considera il triennio 2016-2018. <\/strong><\/p>\n<p>Interessante poi sottolineare come, a fronte di questa costante crescita dei viaggi d\u2019affari, corrisponda un costo medio per trasferta sostanzialmente flat per il triennio 2016-18, passando dalle 215 euro spese mediamente nel 2016, alle 213 euro spese nel 2018. La met\u00e0 delle spese di viaggio provengono dal settore aereo (il 52,4%), mentre l\u2019hotellerie copre un terzo delle spese (32,8%).<\/p>\n<p>Quella che per\u00f2 aumenta in modo costante \u00e8 la spesa destinata dalle aziende per il travel, tanto che negli ultimi 9 mesi dell\u2019anno le societ\u00e0 hanno visto per questa voce un <strong>aumento medio dell\u20198%, un +19% nel triennio in esame<\/strong>, e non appunto per un aumento di costi, ma del numero di viaggi. Ci\u00f2 significa che le aziende italiane sono tornate a investire e a performare, tanto che i propri manager e dipendenti devono costantemente viaggiare per necessit\u00e0 di business. <strong>L\u2019aumento del numero di viaggi e dei budget destinati a tale spese \u00e8 sintomo di una ripresa dell\u2019economia del Paese.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Continuano a viaggiare i <\/em><em>businessmen <\/em><em>italiani: non solo Parigi, Londra e New york, ma cresce sempre pi\u00f9 l\u2019importanza delle mete asiatiche, Shangai in testa<\/em>. \u2013 dichiara <strong>Luca Patan\u00e8, Presidente Gruppo Uvet<\/strong> &#8211; <em>Cina e India continuano a crescere a ritmo sostenuto insieme ad altri paesi una volta definiti emergenti. Queste economie hanno <\/em><em>\u00a0ancora un potenziale e hanno trasformato il modello di sviluppo conquistando la leadership in settori avanzati. Le nuove tecnologie cambieranno nuovamente il paradigma: intelligenza artificiale, blockchain, big data, potrebbero mutare il modo di vivere<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>UVET TRAVEL INDEX<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>L&#8217;UVET Travel Index fornisce in modo affidabile, da oltre 6 anni, indicazioni sull\u2019andamento dell\u2019attivit\u00e0 economica aggregata (PIL) su base trimestrale in anticipo rispetto alla Pubblicazione dei dati ufficiali Istat e prima delle stime delle istituzioni economiche nazionali e internazionali.<\/p>\n<p><strong>L\u2019indice \u00e8 ideato dal gruppo Uvet e curato per la parte scientifica da The European House \u2013 Ambrosetti.<\/strong><\/p>\n<p>Le stime UVET sul terzo trimestre del 2018, che ricordiamo si basano sulla specificazione di un modello econometrico che utilizza i dati unici e proprietari di UVET sul business travel managed, evidenziano una sostanziale proseguimento della crescita su base congiunturale (trimestrale). Nello specifico, <strong>la stima UVET Travel Index sul terzo trimestre 2018 indica un aumento dello 0,3% del PIL rispetto al secondo trimestre del 2018<\/strong>, in linea con la dinamica osservata dei trimestri precedenti.<\/p>\n<p><strong>Il tasso di crescita per il 2018 stimato dall\u2019UVET Travel Index ricade in una forbice compresa<\/strong> <strong>tra +1,1 % e +1,3%,<\/strong> non evidenziando particolari accelerazioni nei mesi<\/p>\n<p>conclusivi dell\u2019anno e confermando una previsione in linea con quelle formulate dalla Commissione Europea e dal governo italiano nella Nota di Aggiornamento al DEF.<\/p>\n<p>La stima fornita dall\u2019UVET Travel Index prevede per il 2019 un tasso di crescita reale che si attesterebbe <strong>all\u20191,1%.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019AEREO<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Nel 2017 il mercato italiano ha mostrato segni di notevole vivacit\u00e0, registrando una crescita dei passeggeri trasportati del 6% rispetto all\u2019anno precedente (Fonte: ENAC). Questo buon risultato, migliore di quello del 2016, \u00e8 stato raggiunto grazie anche al continuo investimento in capacit\u00e0 dei vettori \u201clow cost\u201d, che da anni hanno assunto un ruolo di traino del settore. Il 2018 sta poi confermando i buoni numeri del 2017 (parziale anno +5,4%, Fonte: Assoaeroporti). Con 175 milioni di passeggeri in entrambe le direzioni, quello italiano \u00e8 il 5\u00b0 mercato in Europa dopo Regno Unito, Germania, Spagna e Francia e il 2\u00b0 in termini di viaggi nazionali, dopo la Spagna (Fonte:<\/p>\n<p>Eurostat). Il 97% del traffico totale \u00e8 di linea, il 2% \u00e8 di tipo charter e il restante 1% \u00e8 aviazione generale. Nel 55% dei casi il passeggero \u00e8 trasportato da un vettore low cost.<\/p>\n<p>Il traffico europeo e intercontinentale si sviluppano pi\u00f9 del domestico. Nel primo semestre 2018 hanno infatti registrato un incremento rispettivamente del 5 e dell\u20198%, mentre il domestico \u00e8 diminuito del 2% rispetto ai primi 6 mesi del 2017.<\/p>\n<p>Per quel che concerne il costo medio del biglietto aereo, nel 2018 il prezzo \u00e8 cresciuto di 10 euro, rispetto al 2017, passando da 436 a 446. Entro la fine dell\u2019anno si ipotizza per\u00f2 un altro aumento del costo medio di 10 euro, trainato soprattutto dai voli intercontinentali. Quest\u2019ultimi infatti raggiungono i 1786 euro medi nella previsione di secondo semestre 2018 (il 2017 ha chiuso con un costo medio di 1711) mentre il domestico rispetto lo scorso anno \u00e8 aumentato di soli 5 euro passando da 199 a 204 euro. L\u2019europeo passa da 352 a 348, diminuendo di 4 euro.<\/p>\n<p>Le principali destinazione intercontinentali rimangono in primis New York, seguita da Shangai e Dubai. Seguono San Paolo, Hong Kong e Tokyo. \u00a0Il costo medio di un biglietto per New York \u00e8 di 2279 euro, in diminuzione rispetto al 2017 quando era di 2290.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante notare la sempre maggiore importanza del traffico aereo verso la Cina: Shangai conferma la sua leadership seguita da Hong Kong, Pechino, Guangzhou, Nanjiing, Chongqing e Shenzhen.<\/p>\n<p>A livello europeo, con il 10,5% del totale dei viaggi d\u2019affari, la principale destinazione aerea \u00e8 rimasta Parigi. Segue Londra con il 7,8%, Bruxelles con il 5,1%, Madrid con il 4,6% e Amsterdam con il 3,3%.\u00a0 Si evidenzia, inoltre, che mentre Francia e Regno Unito hanno come mete principali solo le loro rispettive capitali, la Germania (10,3%) distribuisce il suo traffico verso Monaco, Francoforte, Berlino e Du\u0308sseldorf segno di un\u2019economia pi\u00f9 strutturata su tutto il territorio.<\/p>\n<p>Il biglietto pi\u00f9 costoso \u00e8 quello per\u00f2 per Monaco, ben 504 euro, seguita da Amsterdam con 388 euro e Bruxelles con 344 euro.<\/p>\n<p>Nel segmento nazionale \u00e8 Roma (31%) la prima destinazione per i business travel, mentre Milano la seconda (28%).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>IL TRENO<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Cresce, rispetto lo scorso anno, l\u2019utilizzo del treno dell\u20198%, con un aumento delle spese in biglietteria ferroviaria del 9%. Il costo medio del biglietto rimane invariato passando da 44 euro del 2017 ai 43 di questo anno.<\/p>\n<p>Milano rimane la principale destinazione italiana dei viaggiatori d\u2019affari per quanto riguarda i servizi Rail (29,6%). Roma rimane la seconda citt\u00e0 (25,4%). Segue Torino con una quota dell\u20198,8%.<\/p>\n<p><strong>L\u2019HOTEL<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Rispetto al 2017 il costo medio per room night \u00e8 aumentato per New York, Dubai e Shanghai. New York rimane la citt\u00e0 nella quale il pernottamento ha un costo maggiore con una media di 326 euro (308 nell\u2019anno precedente), Hong Kong passa da 255 euro a 253, Dubai da 179 a 186, Tokyo da 188 a 186, Shangai da 156 a 161 e infine San paolo in calo da 161 a 122 euro a notte.<\/p>\n<p>Nel 2018 il costo medio per room night nelle principali destinazioni europee fa registrare un incremento per le citt\u00e0 di Parigi, Amsterdam, Monaco, Bruxelles e Madrid. Solo Londra rimane stabile. La citt\u00e0 pi\u00f9 economica rimane Madrid (128 euro), mentre il primato della citt\u00e0 pi\u00f9 cara lo mantiene Londra (257 euro) seguita da Parigi (245 euro). La citt\u00e0 in cui \u00e8 pi\u00f9 caro pernottare in Italia \u00e8 Venezia, nonostante abbia registrato un calo del costo medio di 14 euro (162 euro). Al secondo posto troviamo Milano, con un costo medio in riduzione di 4 euro (121 euro), e a seguire Roma (119 euro), la quale registra invece un aumento di circa 3 euro.<\/p>\n<p>Di questo e molto altro si \u00e8 parlato durante la <strong>XVI edizione del<\/strong> <strong>Biz Travel Forum<\/strong>, l\u2019evento di riferimento in Italia per la mobilit\u00e0 aziendale organizzato da Uvet nei giorni 28 e 29 novembre a Milano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<!-- WP Attachments -->\r\n        <div style=\"width:100%;margin:10px 0 10px 0;\">\r\n            <h3>Allegati<\/h3>\r\n        <ul class=\"post-attachments\"><li class=\"post-attachment mime-application-pdf\"><a href=\"https:\/\/www.uvet.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Uvet_cs_BTS_28.11.pdf\">Uvet_cs_BTS_28.11<\/a> <small>(615 kB)<\/small><\/li><\/ul><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parigi e New York rimangono le citt\u00e0 pi\u00f9 importanti per i businessmen italiani. 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