{"id":5406,"date":"2017-03-23T09:00:08","date_gmt":"2017-03-23T08:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.uvet.com\/?p=5406"},"modified":"2017-09-14T14:18:52","modified_gmt":"2017-09-14T12:18:52","slug":"uvet-lancia-la-sua-predictive-analysis-con-la-business-travel-survey","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/uvet-lancia-la-sua-predictive-analysis-con-la-business-travel-survey-5406\/","title":{"rendered":"Uvet lancia la sua predictive analysis con la Business Travel Survey"},"content":{"rendered":"<p><em>Accanto alla consueta fotografia relativa al pi\u00f9 recente e aggiornato andamento dei viaggi d\u2019affari nel nostro Paese, il Gruppo Uvet inaugura un interessante progetto \u201cpredittivo\u201d avviato con il sostegno di VOICES from the Blogs, \u00a0societ\u00e0 specializzata in big data analysis, che arricchisce la consueta <a href=\"http:\/\/www.biztravelforum.it\/\">Business Travel<\/a> Survey sfruttando le grandi potenzialit\u00e0 fornite dalla tecnologia e dallo studio dei big data. Una prima e importante previsione \u00e8 relativa agli Stati Uniti.<\/em><\/p>\n<p><em>Milano, 23 marzo 2017<\/em> \u2013 Il <strong>Gruppo UVET<\/strong>, polo italiano leader nel turismo che ha da tempo rivolto la propria attenzione all\u2019analisi dei trend dei viaggi d\u2019affari, attraverso la <em>Business Travel Survey<\/em> annuncia una nuova e importante novit\u00e0 che permette al Gruppo guidato da Luca Patan\u00e8 di costruire un \u201cnuovo\u201d modello predittivo dei viaggi d\u2019affari.<\/p>\n<p>Attraverso una prima ricerca frutto della collaborazione con uno spin off dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano specializzato nei big data analysis (VOICES from the Blogs) si \u00e8 potuto osservare che l\u2019andamento macro economico negli Stati Uniti anticipa di tre trimestri la variazione dei viaggi d\u2019affari verso gli USA. Questo risultato ha permesso di <strong>prevedere un incremento dei viaggi d\u2019affari verso gli Stati Uniti nel secondo trimestre 2017 rispetto al secondo trimestre 2016 del 16%<\/strong> (con un intervallo di previsione tra il 12% e il 20%).<\/p>\n<p><em>\u201cSiamo molto soddisfatti di aver avviato questo progetto &#8211;<\/em> sottolinea <strong>Luca Patan\u00e8, Presidente Gruppo Uvet<\/strong> \u2013<em> che ci aiuter\u00e0 ad anticipare i trend meglio di prima e a migliorare cos\u00ec allo stesso tempo i servizi che offriamo quotidianamente ai nostri clienti. Ho sempre creduto nella tecnologia e credo che l\u2019investimento nei big data analysis rappresenti uno stimolo per sviluppare e migliorare, tra gli altri, anche il nostro settore. Lo dico non soltanto a beneficio del nostro Gruppo, o pi\u00f9 in generale di noi operatori di settore, ma anche e soprattutto a beneficio del cliente, del consumatore finale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Come anticipato in Gennaio, sulla base dei dati consuntivi del 4\u00b0 trimestre del 2016 l\u2019UVET Travel Index , indice curato per la parte scientifica da <strong>The European House \u2013 Ambrosetti<\/strong><strong>, <\/strong>\u00a0stima una crescita economica dello 0,22%, in linea con quanto stimato per il terzo trimestre.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 rappresenta una continuazione della moderata crescita registrata tra luglio e settembre, ma senza l\u2019accelerazione di cui il Paese avrebbe bisogno. \u00a0Dal \u201cpicco\u201d pi\u00f9 basso, registrato nel secondo trimestre del 2014, l\u2019UVET Travel Index ha segnato una lenta e graduale risalita, in linea con il PIL, anticipando i dati sulla crescita economica italiana, seppure contenuta, che poi si \u00e8 realizzata fino ad oggi.<\/p>\n<p>Complessivamente la stima di chiusura sul <strong>PIL dell\u2019UVET Travel Index del 2016<\/strong> si attesta a +0,93%.<\/p>\n<p>Dalla consueta fotografia relativa al pi\u00f9 recente e aggiornato andamento dei viaggi d\u2019affari nel nostro Paese<em>, <\/em>emerge invece che <strong>aumentano le trasferte di lavoro e <\/strong><strong>crescono costantemente le spese di viaggio.<\/strong> A \u201ccertificare\u201d questo dato \u00e8 l\u2019ultima Business Travel Survey di Uvet &#8211; indagine che monitora l\u2019andamento del Business Travel in Italia attraverso l\u2019analisi dei trend di spesa e dei comportamenti d\u2019acquisto di un campione selezionato di aziende in determinati periodi. Considerando l\u2019ultimo triennio 2014-2016, le trasferte sono aumentate di ben 23 punti percentuali, mentre le spese di 8 punti.<\/p>\n<p>Il 2\u00b0 semestre 2016 ha registrato un trend positivo, che vede un aumento delle trasferte e delle spese di viaggio rispettivamente di 9 punti e 1 punto percentuale.<\/p>\n<p>Cala invece il costo medio per viaggio, confermando il trend in discesa anche nel 2\u00b0 semestre 2016. Rispetto al 2015, il costo medio per trasferta \u00e8 sceso del 7%, con una riduzione di 15 Euro a trasferta.<\/p>\n<p>Se si osserva il comportamento del costo medio per trasferta negli ultimi tre anni, si nota che si \u00e8 ridotto di ben 12 punti, ossia di 28 Euro circa.<\/p>\n<p><u>I principali risultati della Business Travel Survey<\/u><\/p>\n<p><strong>AIR<\/strong><\/p>\n<p>Nei primi mesi del 2017 i viaggi aerei registrano un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2016.Considerando l\u2019ultimo semestre del 2016 si \u00e8 assistito ad una diminuzione dell\u20198% del costo medio del biglietto aereo. Nei primi mesi del 2017 il costo medio della trasferta aerea scende del 3% (a causa soprattutto della riduzione del costo delle trasferte nazionali) rispetto allo stesso periodo del 2016.<\/p>\n<p>Le spese di viaggio al 2\u00b0 Sem. 2016, diminuiscono per il trasporto nazionale ed europeo, rispettivamente di 6 e di 1 punto percentuali, mentre aumentano (2%) per le trasferte intercontinentali.<\/p>\n<p>Il segmento nazionale, oltre a risentire della crisi economica che coinvolge il vecchio continente, \u00e8 affetto anche dalla concorrenza del trasporto ferroviario. Ci\u00f2 ha comportato una riduzione delle spese di viaggio domestiche rispetto al numero di trasferte, indicando un abbassamento del prezzo medio del biglietto.<\/p>\n<p>Oltre un terzo del traffico intercontinentale vede come principale destinazione il Nord America. L\u2019Estremo Oriente incide per circa un quarto del totale dei volumi di spesa, in calo rispetto al 2015. In calo Medio Oriente, Sud America, Nord Africa e Oceania, mentre Asia e America Centrale chiudono in rialzo, stabile l\u2019Africa.<\/p>\n<p>Il 2016 fa tornare New York come la pi\u00f9 importante destinazione del campione. Passa al secondo posto Dubai che aumenta la propria quota. Ci\u00f2 conferma l\u2019importanza della citt\u00e0 come uno dei principali hub aeroportuali per i nostri viaggiatori d\u2019affari. In calo i flussi verso le altre destinazioni.<\/p>\n<p>Nel 2016 il traffico internazionale conferma come protagonista gli Stati Uniti. Rimane stabile il Giappone. L\u2019area economica BRIC riduce la propria quota, trainata dall\u2019andamento negativo della Russia e del Brasile. L\u2019andamento negativo si registra anche per la Cina.<\/p>\n<p>Analizzando il <strong>mercato europeo<\/strong>, Francia e Germania hanno confermato la loro leadership da un punto di vista economico per l\u2019Italia. Entrambe negli ultimi 12 mesi hanno visto aumentare la propria quota. Nell\u2019ultimo anno Regno Unito, Spagna e Russia hanno ridotto le proprie quote in termini di volumi.<\/p>\n<p>A livello europeo, la <strong>principale destinazione<\/strong> \u00e8 rimasta Parigi, con quasi il 12 per cento del totale dei viaggi d\u2019affari effettuati in Europa: in calo Londra, Francoforte e Madrid. A mostrare valori in crescita sono state Amsterdam e Monaco.<\/p>\n<p>Nel <strong>segmento nazionale<\/strong>, Milano \u00e8 la principale destinazione dei viaggiatori d\u2019affari delle imprese del campione: quasi il 34 per cento dei clienti ha favorito gli scali di Linate e Malpensa. Roma evidenzia un aumento di quasi un punto percentuale. Le altre destinazioni, invece, hanno registrato una lieve diminuzione della quota di mercato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>RAIL<\/strong><\/p>\n<p>Nel secondo semestre 2016, l\u2019andamento del numero di trasferte ferroviarie ha visto una crescita di 7 punti percentuali rispetto all\u2019anno precedente. Il 2016 vede un calo del costo medio del biglietto ferroviario pari a 4 punti percentuali.\u00a0 Dal calcolo della variazione triennale, invece, si evince una decrescita del 13%, cio\u00e8 7 Euro in termini monetari.<\/p>\n<p>Milano rimane la principale destinazione italiana dei viaggiatori d\u2019affari. Roma diminuisce la propria quota di mercato rispetto all\u2019anno precedente, mentre restano stabili le altre destinazioni. Tra le \u201cAltre\u201d, le destinazioni principali restano quelle sulla tratta che percorre l\u2019alta velocit\u00e0 come Torino, Bologna, Firenze, Napoli e Venezia.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo triennio abbiamo assistito ad un cambiamento delle abitudini di chi viaggia per affari grazie all\u2019alta velocit\u00e0 che ha ridotto il tempo di trasferta tra Roma e Milano. Rispetto al 2014, nel 2016 il treno ha guadagnato 7 punti percentuali e dimostra un cambio importante delle abitudini di viaggio.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>HOTEL <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019h\u00f4tellerie ha presentato nel 2016 un calo della spesa sul territorio nazionale con una quota quasi pari al 58 per cento del totale. Il segmento europeo ha visto un aumento della sua quota di mercato di 1 punto percentuale rispetto al 2015, mentre rimangono invariate le spese alberghiere intercontinentali.<\/p>\n<p>Con una crescita del costo medio di 2 punti percentuali, New York rimane la citt\u00e0 nella quale il pernottamento ha un costo maggiore.<\/p>\n<p>Crescono i prezzi di Hong Kong e San Paolo. Dubai, Shanghai e Singapore in calo.<\/p>\n<p>Nel 2016 il costo medio per room night nelle destinazioni europee \u00e8 diminuito in tutte le principali destinazioni europee.<\/p>\n<p>In Europa, Londra rimane la citt\u00e0 pi\u00f9 cara, seguita da Parigi mentre la pi\u00f9 economica si conferma Madrid.\u00a0 Bruxelles percentualmente registra il calo pi\u00f9 vistoso con 14 punti percentuali.<\/p>\n<p>Negli ultimi 12 mesi, la citt\u00e0 in cui \u00e8 pi\u00f9 caro pernottare \u00e8 stata Venezia. Al secondo posto troviamo Firenze che aumenta il costo rispetto al 2015. Milano, dopo l\u2019effetto Expo 2015, registra un calo del 4% sul prezzo medio. Per Roma e Napoli il prezzo rimane invariato. Genova rimane la citt\u00e0 pi\u00f9 economica, pur registrando un aumento del prezzo medio di 5 euro.<\/p>\n<!-- WP Attachments -->\r\n        <div style=\"width:100%;margin:10px 0 10px 0;\">\r\n            <h3>Allegati<\/h3>\r\n        <ul class=\"post-attachments\"><li class=\"post-attachment mime-application-pdf\"><a href=\"https:\/\/www.uvet.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/UVET_CS_BTS_23-03-17.pdf\">UVET_CS_BTS_23 03 17<\/a> <small>(795 kB)<\/small><\/li><\/ul><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accanto alla consueta fotografia relativa al pi\u00f9 recente e aggiornato andamento dei viaggi d\u2019affari nel nostro Paese, il Gruppo Uvet inaugura un interessante progetto \u201cpredittivo\u201d avviato con il sostegno di VOICES from the Blogs, \u00a0societ\u00e0 specializzata in big data analysis, che arricchisce la consueta Business Travel Survey sfruttando le grandi potenzialit\u00e0 fornite dalla tecnologia e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":5410,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[131,177,268,265,125,92,133,266,126,267,132,140,123,269,264],"class_list":["post-5406","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati-stampa","tag-air","tag-ambrosetti","tag-analysis","tag-bts2017","tag-business-travel-survey","tag-gruppo-uvet","tag-hotel","tag-patane","tag-pil","tag-predictive","tag-rail","tag-stati-uniti","tag-uvet","tag-uvet-travel-index","tag-voices-from-the-blogs"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5406"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5465,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5406\/revisions\/5465"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5410"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}