{"id":5267,"date":"2016-11-16T17:28:35","date_gmt":"2016-11-16T16:28:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.uvet.com\/?p=5267"},"modified":"2017-09-14T11:25:37","modified_gmt":"2017-09-14T09:25:37","slug":"parigi-anche-nellera-post-attentati-rimane-la-prima-meta-europea-dei-viaggiatori-daffari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/parigi-anche-nellera-post-attentati-rimane-la-prima-meta-europea-dei-viaggiatori-daffari-5267\/","title":{"rendered":"Parigi anche nell&#8217;era post-attentati rimane la prima meta europea dei viaggiatori d&#8217;affari"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li><strong>Secondo la Business Travel Survey di Uvet, nonostante gli attentati abbiano fatto registrare un calo degli arrivi a Parigi, la capitale francese rimane il centro economico d\u2019Europa<\/strong><\/li>\n<li><strong>Nel segmento nazionale, Milano resta la principale destinazione dei viaggiatori d\u2019affari con una quota del 34% e un trend, anche se minimo, di crescita<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Milano, 16 novembre 2016 \u2013<\/em> Anche nel 2016, con il 12,2% del totale dei viaggi effettuati in Europa, <strong>Parigi si conferma la principale destinazione dei <a href=\"http:\/\/www.biztravelforum.it\/\">viaggiatori d\u2019affari<\/a><\/strong>. Non si \u00e8 registrato un crollo ma comunque una lieve discesa rispetto alla Parigi pre-attentati, quando era la meta prescelta dal 12,8%. Anche <strong>Bruxelles <\/strong>passa da un 4,7% del 2015 al 4% del 2016 dopo gli attentati di marzo all\u2019aeroporto e alla stazione metropolitana di Maalbeck. <strong>Londra<\/strong>, citt\u00e0 che per ora non ha ancora scontato le conseguenze della <strong>Brexit<\/strong>, continua a essere, dopo Parigi, la seconda citt\u00e0 pi\u00f9 importante per i business travel (da 8,9% a 8,4%).<\/p>\n<p>Di questo e tanto altro si \u00e8 parlato durante il <strong>14\u00b0 BizTravel Forum<\/strong>, l\u2019evento di riferimento in Italia per la mobilit\u00e0 aziendale organizzato da Uvet nei giorni <strong>15 e 16 novembre a Milano<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Lo scenario internazionale caratterizzato da tensioni e incertezze, con il rischio di attentati terroristici, condiziona gli spostamenti dei viaggiatori<\/em> \u2013 precisa <strong>Luca Patan\u00e8<\/strong>, <strong>presidente Gruppo Uvet<\/strong>. <em>In particolare, c\u2019\u00e8 un effetto di sicurezza percepita, a cui fa seguito un effetto sostituzione: mete pi\u00f9 vicine, o ritenute pi\u00f9 sicure, anche se poco conosciute, possono essere preferite ad altre. Tali fattori incidono sulla scelta delle destinazioni, sul mezzo di trasporto utilizzato per gli spostamenti e anche sulla tipologia di vacanza. L\u2019industria turistica e il settore del trasporto hanno pertanto un alto grado di vulnerabilit\u00e0 al contesto internazionale ed \u00e8 quindi fondamentale, per gli attori del settore, conoscere i principali fattori di rischio dello scenario internazionale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Analizzando il mercato europeo, Francia e Germania hanno confermato la loro leadership da un punto di vista economico per l\u2019Italia, anche se negli ultimi 12 mesi la prima ha visto diminuire la propria quota (da 21,5 a 19,3%), mentre la seconda fa registrare un incremento dell\u20191% ( da 16,7 a 17,9). Nell\u2019ultimo anno hanno registrato valori in calo anche Regno Unito, Spagna e Belgio. In particolare il Regno Unito ha visto un calo minimo dell\u20191% (da 16 a 15), ma \u00e8 ancora troppo presto per calcolare le conseguenze della Brexit.<\/p>\n<p>Nel segmento nazionale, <strong>Milano resta la principale destinazione dei viaggiatori d\u2019affari<\/strong> con una quota del 34% e un trend, anche se minimo, di crescita. Anche Roma ha registrato negli ultimi 12 mesi una crescita (da 29 a 30,4%), mentre le altre destinazioni hanno avuto un calo della propria quota di mercato di circa il 2%.<\/p>\n<p>A livello intercontinentale <strong>New York si conferma il principale Hub aeroportuale<\/strong> per i nostri viaggiatori d\u2019affari che si dirigono negli Stati Uniti. Al secondo posto troviamo <strong>Dubai<\/strong> quale Hub aeroportuale per chi viaggia in Oriente che registra un incremento della propria quota dell\u20191%. Le altre destinazioni segnano tutte una decrescita negli ultimi 12 mesi.<\/p>\n<p>Basata su un campione di 700 aziende clienti di <strong>Uvet Global Business Travel<\/strong>, con spese di viaggio comprese tra i 20 mila e i 15 milioni di euro annui, la Business Travel Survey prende in esame anche <strong>l\u2019andamento dei prezzi medi dei pernottamenti in hotel<\/strong> nelle principali mete dei viaggi d\u2019affari. Nonostante abbia avuto una riduzione del costo medio per room night di circa 38 euro (da 202 dello stesso periodo del 2015 a 164), <strong>la citt\u00e0 in cui \u00e8 pi\u00f9 caro pernottare in Italia \u00e8 Venezia<\/strong>. Al secondo posto troviamo Milano che fa registrare un decremento di circa 7 euro per notte (da 151 a\u00a0 144) e successivamente Firenze che cresce da 134 a 139 euro.<\/p>\n<p><strong>In Europa la citt\u00e0 pi\u00f9 cara si conferma Londra<\/strong>. In citt\u00e0 una camera arriva a costare 258 euro a notte, prezzo in calo rispetto ai 272 euro dello scorso anno. Parigi \u00e8 a 209 euro contro i 213 del 2015.<\/p>\n<p>Nei primi 9 mesi del 2016 il costo medio per room night nelle principali destinazioni europee fa registrare un incremento per le citt\u00e0 di Amsterdam (da 178 a 180 euro) e Francoforte (da 146 a 158 euro) mentre si rileva una diminuzione del prezzo su tutte le altre destinazioni. La citt\u00e0 pi\u00f9 economica rimane Madrid con 127 euro.<\/p>\n<p>La diminuzione dei costi di pernottamento \u00e8 stata riscontrata anche sulle mete intercontinentali. <strong>New York rimane la citt\u00e0 pi\u00f9 cara al mondo<\/strong> con 311 euro a notte, rispetto per\u00f2 ai precedenti 331 euro. Segue Dubai che pu\u00f2 arrivare a costare per notte ben 218 euro (rispetto ai 225 dell\u2019anno scorso) e Hong Kong il cui costo diminuisce di ben 27 euro perdendo il 12% (da 232 a 205 euro).<\/p>\n<!-- WP Attachments -->\r\n        <div style=\"width:100%;margin:10px 0 10px 0;\">\r\n            <h3>Allegati<\/h3>\r\n        <ul class=\"post-attachments\"><li class=\"post-attachment mime-application-pdf\"><a href=\"https:\/\/www.uvet.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Uvet-CS-mete-secondo-giorno.pdf\">Uvet CS - mete secondo giorno<\/a> <small>(532 kB)<\/small><\/li><\/ul><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo la Business Travel Survey di Uvet, nonostante gli attentati abbiano fatto registrare un calo degli arrivi a Parigi, la capitale francese rimane il centro economico d\u2019Europa Nel segmento nazionale, Milano resta la principale destinazione dei viaggiatori d\u2019affari con una quota del 34% e un trend, anche se minimo, di crescita Milano, 16 novembre 2016 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":5268,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[185,178,181,183,180,125,92,184,182,61,134,186,179,81,88,87],"class_list":["post-5267","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati-stampa","tag-aeroporti","tag-biztravel-forum","tag-brexit","tag-bruxelles","tag-business-travel","tag-business-travel-survey","tag-gruppo-uvet","tag-hub","tag-londra","tag-luca-patane","tag-milano","tag-new-york","tag-parigi","tag-presidente-gruppo-uvet","tag-uvet-gbt","tag-uvet-global-business-travel"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5267"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5448,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5267\/revisions\/5448"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}