{"id":5190,"date":"2016-07-29T15:20:10","date_gmt":"2016-07-29T13:20:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.uvet.com\/?p=5190"},"modified":"2017-09-14T11:27:24","modified_gmt":"2017-09-14T09:27:24","slug":"business-travel-survey-aumentano-le-trasferte-dei-dipendenti-ma-si-ottimizza-la-spesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.uvet.com\/it\/business-travel-survey-aumentano-le-trasferte-dei-dipendenti-ma-si-ottimizza-la-spesa-5190\/","title":{"rendered":"Business Travel Survey: aumentano le trasferte dei dipendenti, ma si ottimizza la spesa"},"content":{"rendered":"<h3><strong><em>A LIVELLO NAZIONALE, IL TRENO GUADAGNA POSIZIONI SULL\u2019AEREO.<\/em><\/strong><\/h3>\n<h2><strong><em>Nel 2016 il traffico internazionale si <\/em><\/strong><strong><em>\u00e8<\/em><\/strong><strong><em> sviluppato principalmente in Occidente. L\u2019area economica BRIC riduce la propria quota, trainata al ribasso dall\u2019andamento negativo della Cina, della Turchia e del Brasile. Crescono gli Stati Uniti e rimane costante la Russia.<\/em><\/strong><\/h2>\n<p><em>Milano luglio 2016<\/em> \u2013 Aumentano le trasferte di lavoro e crescono costantemente le spese di viaggio. A \u201ccertificare\u201d questo dato \u00e8 l\u2019ultima <strong>Business Travel Survey di Uvet<\/strong> &#8211; indagine che monitora l\u2019andamento del <a href=\"http:\/\/www.biztravelforum.it\/\">Business Travel<\/a> in Italia attraverso l\u2019analisi dei trend di spesa e dei comportamenti d\u2019acquisto di un campione selezionato di aziende in determinati periodi. Considerando l\u2019ultimo triennio 2014-2016, le trasferte sono aumentate di ben 23 punti percentuali, mentre le spese di 7 punti.<\/p>\n<p>Il 1\u00b0 semestre 2016 ha registrato un trend positivo, che vede un aumento delle trasferte e delle spese di viaggio rispettivamente di 8 punti e 3 punti percentuali, comunque entrambe in calo rispetto alla media del triennio 2014\/2016.<\/p>\n<p>Se da un lato le aziende spendono di pi\u00f9 in trasferte, cala invece il costo medio per viaggio, confermando il trend in discesa anche nel 1\u00b0 semestre 2016. Rispetto al 2015, il costo medio per trasferta \u00e8 sceso del 5%, con una riduzione di 11 Euro a trasferta.<\/p>\n<p>Se si osserva il comportamento del costo medio per trasferta negli ultimi tre anni, si nota che si \u00e8 ridotto di ben 13 punti, di 32 Euro circa.<\/p>\n<p>\u201c<em>A fronte di un aumento delle trasferte e dei costi di alcuni servizi<\/em> \u2013 sottolinea <strong>Luca Patan\u00e8<\/strong>, <strong>Presidente Gruppo Uvet<\/strong> \u2013 <em>vediamo una <\/em><em>diminuzione delle spesa totale media per trasferta da parte delle aziende. Ci\u00f2 significa che si viaggia di pi\u00f9 ma si tende a ottimizzare, utilizzando ad esempio il treno che, a livello nazionale soprattutto grazie all\u2019alta velocit\u00e0, sta soppiantando l\u2019aereo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Questi i dati nel dettaglio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>AIR<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019andamento delle spese di viaggio aeree nel 1\u00b0 semestre 2016 \u00e8 rimasto costante rispetto allo stesso periodo del 2015. Il numero di trasferte aeree, invece, rispetto all\u2019anno precedente \u00e8 cresciuto del 6%.<\/p>\n<p>Considerando l\u2019ultimo triennio, il trend del costo medio del biglietto aereo \u00e8 stato decrescente fino al 1\u00b0 semestre 2015 per poi aumentare nel 2\u00b0 e scendere nuovamente\u00a0nel 1\u00b0 semestre del 2016 sotto il livello dello stesso periodo del 2014.<\/p>\n<p>La decrescita del costo del biglietto nel 2016 \u00e8 stata pari al 6%, cio\u00e8 di un valore pari a 24 Euro rispetto al semestre precedente.<\/p>\n<p>Nei confronti del 2015, il 1\u00b0 semestre 2016 ha registrato un calo del costo medio del biglietto aereo per il segmento europeo e nazionale, rispettivamente del 6% e 5%.<\/p>\n<p>Il segmento intercontinentale ha invece registrato una crescita di 2 punti rispetto al 2015.<\/p>\n<p>Nel 2016 il traffico internazionale si \u00e8 sviluppato principalmente in Occidente. L\u2019area economica BRIC ha ridotto la propria quota, trainata al ribasso dall\u2019andamento negativo della Cina, della Turchia e del Brasile. Crescono Stati Uniti, e rimane costante la Russia.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le specifiche destinazioni, i primi sei mesi del 2016 vedono al primo posto New York. Ci\u00f2 conferma l\u2019importanza della metropoli statunitense come principale hub aeroportuale per i nostri viaggiatori d\u2019affari. Al secondo posto troviamo Dubai.<\/p>\n<p>Analizzando il mercato europeo, Francia e Germania hanno confermato la loro leadership da un punto di vista economico per l\u2019Italia, anche se negli ultimi 12 mesi la prima ha visto diminuire la propria quota, conseguenza anche degli attentati a Parigi, mentre la seconda accresce il proprio traffico.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo anno hanno registrato valori in calo anche Regno Unito, Russia Spagna e Belgio. La principale destinazione \u00e8 rimasta Parigi, con il 12 per cento del totale dei viaggi d\u2019affari effettuati in Europa, nonostante abbia diminuito la propria quota.<\/p>\n<p>In calo anche Bruxelles, Madrid e Barcellona. A mostrare valori in crescita Francoforte, mentre Amsterdam e Londra restano costanti.<\/p>\n<p>Nel segmento nazionale, Milano \u00e8 la principale destinazione dei viaggiatori d\u2019affari delle imprese: quasi il 34 per cento dei clienti ha scelto gli scali di Linate e Malpensa. Anche Roma ha registrato negli ultimi 12 mesi una crescita mentre le altre destinazioni hanno registrato un calo della propria quota di mercato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>RAIL<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi 12 mesi, l\u2019andamento del numero di trasferte ferroviarie ha visto una crescita del 7% rispetto all\u2019anno precedente e di ben 45 punti nei confronti del 2014.<\/p>\n<p>Avviene lo stesso per quanto riguarda le spese di viaggio, per le quali la crescita nel 2016 rispetto all\u2019anno precedente \u00e8 di 6 punti percentuali, mentre rispetto all\u2019ultimo triennio \u00e8 pari a 28 punti.<\/p>\n<p>Questa \u201cfotografia\u201d mostra come l\u2019utilizzo dell\u2019alta velocit\u00e0 si stia normalizzando e come ormai l\u2019uso del treno sia entrato a far parte delle abitudini dei viaggiatori d\u2019affari italiani, modificando ormai stabilmente le abitudini di chi viaggia per affari. Il discorso vale ovviamente e soprattutto per i viaggi nazionali: ad esempio nella tratta Milano \u2013 Roma, nel secondo trimestre dell\u2019anno, ha viaggiato in treno il 55% contro il 45%. Su tale tratta, Il sorpasso \u00e8 avvenuto gi\u00e0 a partire dall\u2019ultimo trimestre del 2014 (52% vs 48%).<\/p>\n<p>Milano rimane la principale destinazione italiana dei viaggiatori d\u2019affari, aumentando di un punto percentuale la propria quota. Roma riduce lievemente la propria quota di mercato rispetto all\u2019anno precedente, e lo stesso comportamento registrano le altre destinazioni (tra queste, le principali sono comunque le citt\u00e0 collegate dall\u2019alta velocit\u00e0, ovvero Torino, Bologna, Firenze e Napoli).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>HOTEL<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante una decrescita del costo medio complessivo di 8,5 punti percentuali, New York rimane la citt\u00e0 nella quale il pernottamento ha registrato, negli ultimi dodici mesi, un costo maggiore. In calo anche le altre destinazioni. La decrescita pi\u00f9 significativa avviene a San Paolo del Brasile.<\/p>\n<p>Nel 1\u00b0 semestre 2016, il costo medio per \u201croom night\u201d nelle destinazioni europee \u00e8 aumentato nella citt\u00e0 di Francoforte, Amsterdam e Madrid. Il costo medio per un pernottamento \u00e8 invece diminuito nelle altre citt\u00e0, a eccezione di Parigi che \u00e8 rimasta costante. La citt\u00e0 pi\u00f9 economica rimane Madrid.<\/p>\n<p>A livello italiano, negli ultimi 12 mesi, il costo medio camera pi\u00f9 elevato si \u00e8 registrato a Firenze. Al secondo posto Roma seguita da Milano, entrambe in lieve calo. A Napoli e a Genova invece si \u00e8 registrato un notevole incremento.<\/p>\n<!-- WP Attachments -->\r\n        <div style=\"width:100%;margin:10px 0 10px 0;\">\r\n            <h3>Allegati<\/h3>\r\n        <ul class=\"post-attachments\"><li class=\"post-attachment mime-application-pdf\"><a href=\"https:\/\/www.uvet.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/UVET_CS_BTS-TESTATE-TURISMO.pdf\">UVET_CS_BTS TESTATE TURISMO<\/a> <small>(773 kB)<\/small><\/li><\/ul><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A LIVELLO NAZIONALE, IL TRENO GUADAGNA POSIZIONI SULL\u2019AEREO. Nel 2016 il traffico internazionale si \u00e8 sviluppato principalmente in Occidente. L\u2019area economica BRIC riduce la propria quota, trainata al ribasso dall\u2019andamento negativo della Cina, della Turchia e del Brasile. Crescono gli Stati Uniti e rimane costante la Russia. 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